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Minaccia per la Svizzera

Se per la popolazione in Svizzera dovesse sussistere un pericolo concreto in relazione alla guerra in Ucraina, le autorità comunicherebbero via radio e Alertswiss le istruzioni sul comportamento da adottare.

Situazione radiologica

La Centrale nazionale d’allarme (CENAL) segue da vicino la situazione in Ucraina ed è in costante contatto con l’AIEA. 

Informazione, allerta e allarme

In caso di pericolo concreto, le autorità allertano la popolazione per mezzo delle sirene e diramano le istruzioni di comportamento via radio e Alertswiss. A tal fine l’UFPP raccomanda di installare l’applicazione Alertswiss sul proprio smartphone.

Rifugi

Complessivamente, la Svizzera dispone di circa 365’000 rifugi privati e pubblici e circa 9 milioni di posti protetti per i suoi abitanti, che corrispondono ad un grado di copertura superiore al 100%.

In situazioni normali i rifugi vengono utilizzati soprattutto per altri scopi, come cantine, depositi o locali per associazioni. In caso di bisogno possono essere commutati in breve tempo in rifugi per la protezione della popolazione. La preparazione dei rifugi, come lo sgombero e l’equipaggiamento, avvengono solo su ordine delle autorità. I rifugi sono progettati in modo da permettere un soggiorno di breve o lunga durata (da qualche ora fino a diversi giorni).

Nella situazione attuale non è necessario prepararsi all’occupazione dei rifugi. I Cantoni sono responsabili di allestire e tenere aggiornato il piano d’attribuzione della popolazione ai rifugi. Tuttavia, questo viene reso noto solo quando la situazione nell’ambito della politica di sicurezza lo richiede. 

Compresso allo iodio

L’assunzione di compresse allo iodio come misura di protezione per la popolazione svizzera è prevista soprattutto in caso di incidente in una centrale nucleare in Svizzera o nei Paesi limitrofi con fuoriuscita di iodio radioattivo. Esse impediscono alla tiroide di assorbire lo iodio radioattivo e servono a prevenire il cancro alla tiroide. Le compresse allo iodio non proteggono da tutti gli elementi radioattivi, ma soltanto dagli effetti dannosi dello iodio radioattivo sulla tiroide. 

Nei comuni in un raggio di 50 km attorno agli impianti nucleari svizzeri, le compresse allo iodio sono distribuite a titolo preventivo a tutte le persone che vi soggiornano regolarmente. Le farmacie e le drogherie all’interno di questo raggio conservano una riserva di compresse allo iodio. In caso di perdita possono essere acquistate lì al prezzo di CHF 5.00. Nelle regioni oltre un raggio di 50 km da un impianto nucleare svizzero, i cantoni provvedono allo stoccaggio delle compresse allo iodio in modo da consentire l’approvvigionamento della totalità della loro popolazione in caso di evento grave. Attualmente le persone residenti all’esterno di questa zona non devono tenere scorte di compresse allo iodio.

In relazione alla situazione attuale, l’assunzione di compresse allo iodio non è necessaria. Tenuto conto della distanza tra la Svizzera e l’Ucraina è improbabile che anche in un secondo tempo in Svizzera risulti necessario assumere delle compresse allo iodio.


Ufficio federale della protezione della popolazione UFPP Guisanplatz 1B
CH-3003 Berna

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