Rientro atmosferico di un satellite sopra la Svizzera: contesto e significato
Martedì sera, il rientro di un satellite Starlink nell’atmosfera terrestre sopra la Svizzera ha suscitato grande scalpore. Tuttavia, la combustione controllata del satellite, confermata dall’ESA, non ha comportato alcun pericolo per la popolazione e ha evidenziato le misure di sicurezza adottate per simili eventi.
La sera del 27 agosto 2024, molti abitanti della Svizzera e delle regioni limitrofe hanno assistito a uno spettacolo celeste: un satellite è rientrato nell’atmosfera terrestre ed è bruciato. Questo evento ha suscitato grande scalpore. Secondo le informazioni fornite dall’Agenzia spaziale europea (ESA), si è trattato di un rientro controllato di un satellite della società Starlink, che è stato deliberatamente guidato nell’atmosfera per spegnersi lentamente. I satelliti Starlink sono appositamente piccoli, affinché brucino completamente e non provochino una caduta di detriti spaziali sulla superficie terrestre.
Processi internazionali segnalano gli oggetti spaziali che potrebbero provocare una caduta di detriti spaziali sulla superficie terrestre al loro rientro nell’atmosfera. La Centrale nazionale d’allarme (CENAL), un’organizzazione d’intervento dell’UFPP, partecipa a questi processi. Dato però che i satelliti Starlink sono progettati in modo tale che i loro detriti non raggiungano la superficie terrestre, l’evento non è stato segnalato.
Il rientro e la combustione di satelliti o parti di razzi nell’atmosfera non sono fenomeni insoliti, così come non è insolito che siano visibili da terra. Siccome la superficie terrestre è in gran parte ricoperta d’acqua, la maggior parte dei detriti, se non brucia nell’atmosfera, cade in mare. Una caduta di detriti in aree abitate è quindi estremamente rara. Anche la probabilità che cadano sulla Svizzera è molto bassa.
Quando parti di un satellite attraversano l’atmosfera non c’è dunque alcun pericolo immediato per la popolazione. Se i detriti dovessero tuttavia raggiungere la superficie terrestre, potrebbero essere incandescenti o contaminati da sostanze tossiche. In questi casi, si raccomanda di non toccare i detriti e di informare subito le autorità competenti. La probabilità che persone vengano colpite da detriti di satelliti è comunque estremamente bassa.
L’UFPP si occupa regolarmente di simili eventi e analizza la loro probabilità, ad esempio nel dossier di pericolo «Caduta di aeromobile». Questo documento analizza i rischi e le potenziali conseguenze della caduta di vari tipi di aeromobili, tra cui velivoli con o senza pilota, droni e satelliti. Il dossier fa parte dell’analisi nazionale dei rischi «Catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera 2020». Descrive diversi scenari, i fattori influenti e l’intensità di tali cadute, concentrandosi sui pericoli per le vite umane, sui danni materiali e sull’inquinamento ambientale, e li classifica in funzione della loro gravità, la quale dipende da fattori quali il luogo e il momento della caduta.
Link per maggiori informazioni: Analisi nazionale dei rischi correlati a catastrofi e situazioni d’emergenza (admin.ch)
