Ricerca e sviluppo
L’UFPP dispone di competenze specialistiche in tutte le questioni relative alla protezione della popolazione ed è responsabile del coordinamento con altri strumenti della politica di sicurezza. In tal modo sostiene gli organi attivi nella prevenzione dei rischi e nella gestione degli eventi. Si tratta principalmente delle organizzazioni partner del sistema integrato di protezione della popolazione, ovvero la polizia, i pompieri, il settore sanitario, i servizi tecnici e la protezione civile, nonché dei cantoni e di altri uffici federali come l’UFAM, l’UFAE e l’UFSP. Le attività di ricerca si svolgono anche a livello internazionale, in particolare nell’ambito delle relazioni bilaterali con i Paesi confinanti e la collaborazione nell’ambito dell’accordo amministrativo con il Meccanismo di protezione civile dell’UE.
Punti chiave del piano di ricerca 2025-2028
L’orientamento strategico della ricerca e dello sviluppo è definito dall’UFPP in piani quadriennali. L’attuale Piano di ricerca 2025-2028 (disponibile in francese e tedesco) comprende quattro punti chiave: «resilienza», «nuove tecnologie», «digitalizzazione» e «sostenibilità» (figura 1), concordati con S+T armasuisse e il DFAE nel settore della ricerca in materia di politica di sicurezza. Il piano definisce le linee guida strategiche per la ricerca e lo sviluppo nella protezione della popolazione svizzera per i prossimi anni e tiene conto delle attuali tendenze e sviluppi globali, descritti ad esempio nell’Analisi dei trend della protezione della popolazione 2035.
Il primo punto chiave, la «resilienza», viene affrontato in modo globale. Esso comprende progetti che riguardano i settori della prevenzione, della preparazione e della valutazione di catastrofi e situazioni d’emergenza e tengono conto delle sfide individuate nell’analisi dei trend, tra cui i cambiamenti climatici, il cambiamento demografico e la polarizzazione geopolitica. Concretamente il piano include anche progetti di ricerca sull’analisi nazionale dei rischi «Catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera» (CES), sulla protezione delle infrastrutture critiche, sulla conservazione a lungo termine dei beni culturali digitali (Standard minimo TCI) e sullo sviluppo di strutture di protezione per la popolazione in caso di conflitto armato.
Il secondo punto riguarda le «nuove tecnologie». Il Laboratorio di Spiez (UFPP) riveste un ruolo di primo piano in questo ambito grazie alle sue attività di ricerca nei settori della biologia, della chimica, della chimica nucleare e dei Sistemi di protezione CBRNe. La sua attenzione è rivolta in particolare ai trend «tecnologie convergenti» e «polarizzazione geopolitica». Il piano di ricerca intende approfondire il potenziale di queste tecnologie per la protezione della popolazione e renderle utilizzabili, tenendo conto dei possibili rischi al fine di ridurli al minimo.
La «digitalizzazione» costituisce il terzo punto chiave e comprende in particolare l’ulteriore sviluppo dei sistemi esistenti e la raccolta di dati per la gestione degli eventi, ad esempio in caso di terremoti. Questi progetti di ricerca riprendono il tema della crescente digitalizzazione e iperconnettività affrontato nell’analisi dei trend e riflettono gli sviluppi futuri che influenzeranno la protezione della popolazione.
Il quarto punto, ovvero quello della sostenibilità, comprende progetti relativi ai servizi meteorologici e progetti pilota sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. In questo modo si può tenere conto della tendenza identificata come centrale nell’analisi dei trend, ovvero «adattamento ai cambiamenti climatici», nonché di quella chiamata «crescente dipendenza dagli approvvigionamenti». Tra i progetti concreti dell’UFPP figurano la collaborazione con il National Centre for Climate Services (NCCS), la creazione di dossier di pericolo nuovi o ulteriormente sviluppati nell’ambito dell’analisi nazionale dei rischi CES, che trattano in particolare i pericoli particolarmente sensibili al clima, nonché il monitoraggio dei vettori per la diagnosi precoce e la prevenzione della diffusione delle malattie.
Nella banca dati Aramis (disponibile in tedesco) si possono consultare tutti i progetti di ricerca attualmente in corso presso l’UFPP.
Collaborazione nazionale e internazionale
Il piano di ricerca 2025-2028 sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione nazionale e internazionale e dello scambio di conoscenze, come sancito dall’articolo 13 della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC). Concretamente, l’UFPP prevede intensificare la collaborazione con i partner nazionali e internazionali al fine di garantire il trasferimento di conoscenze tra ricerca e pratica. Quest’ultimo aspetto favorisce a sua volta la coproduzione di conoscenze tra i diversi attori coinvolti nella preparazione e nella gestione degli eventi.
Per quanto riguarda le questioni relative alle scienze sociali, alla politica di sicurezza e ai rischi, l’UFPP collabora con organi scientifici in Svizzera e all’estero. L’osservazione degli sviluppi nazionali e internazionali nella gestione delle crisi e nell’analisi dei rischi e delle vulnerabilità costituisce una base fondamentale per l’ulteriore sviluppo della protezione della popolazione. Inoltre, la collaborazione internazionale, in particolare nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’UE, fornisce impulsi strategici e l’accesso a un’ampia rete che rappresenta un grande valore aggiunto, in particolare per la ricerca e l’innovazione.
