print preview Ritornare alla pagina precedente Attualità

100 militi impiegati e 350 giorni di servizio prestati in un mese

La protezione civile del Canton Sciaffusa è impegnata sul fronte del coronavirus già da un mese. I militi con lo stemma dell'ariete nero su campo giallo gestiscono la hotline cantonale e sono presenti in forze all'ospedale cantonale, dove assistono il personale e controllano l'accesso alla struttura ospedaliera e al pronto soccorso appositamente allestito per il coronavirus.

06.04.2020 | Comunicazione UFPP

hotline 2
L'ariete dello stemma cantonale orna anche le mostrine della protezione civile.

Il pronto soccorso covid19 è stato allestito per sgravare gli altri accessi e per isolare prima possibile i casi sospetti di coronavirus. L'accesso si trova in un'autorimessa trasformata dell'ospedale di Sciaffusa. Qui il personale sanitario pone le prime domande sullo stato di salute ai pazienti ed esegue eventualmente un tampone. L'afflusso varia molto, in certi giorni sono state contate fino a 50 persone.

Nel Canton Sciaffusa sono già entrati in servizio circa 100 militi della protezione civile, che hanno prestato oltre 350 giorni di servizio. Al momento viene addestrata la collaborazione con l'esercito. Da alcuni giorni infatti a sostegno del nosocomio sciaffusano sono impiegati anche soldati d'ospedale. La direzione d'intervento si concentra ora sulla capacità di resistenza per i prossimi interventi. Dato che al momento l'afflusso al pronto soccorso coronavirus è in netto calo, l'impiego dei 10 militi della protezione civile è stato momentaneamente sospeso a inizio aprile. Tuttavia, in caso di bisogno la protezione civile è pronta a tornare immediatamente in servizio.