print preview Ritornare alla pagina precedente Attualità

La protezione civile aiuta a far fronte alla seconda ondata

Anche nella seconda ondata della pandemia, la protezione civile è presente quando serve. Mentre il suo impiego è stato notevolmente ridotto dopo la prima ondata, il contingente viene nuovamente aumentato in funzione della situazione nei singoli Cantoni. Alla fine di novembre, circa 1500 militi della protezione civile sostenevano principalmente le strutture sanitarie. Gli interventi maggiori si svolgono attualmente nei Cantoni Vaud, Vallese e Ginevra.

04.12.2020 | Comunicazione UFPP

Militi della protezione civile approntano il Medical Center a Notttwil durante l'impiego COVID-19 nel novembre 2020 (foto: VBS/DDPS, Philippe Schmidli)

Con l'aumento del numero di casi nella seconda ondata, il Consiglio federale ha ordinato per la seconda volta in questa pandemia una chiamata in servizio a livello nazionale della protezione civile. Negli ospedali, nelle case di riposo e di cura e nei centri di test COVID-19, si vede di nuovo aumentare la presenza dei militi della protezione civile in divisa verde e arancione. Essi si adoperano per il controllo degli accessi, il triage, i compiti di supporto generale e la gestione dei centri di test COVID-19 per sgravare il personale sanitario che ora è estremamente sotto pressione. In alcuni Cantoni, i militi della protezione civile sono impiegati per pulire le ambulanze affinché possano essere rapidamente riutilizzate. In 14 Cantoni, la protezione civile è impiegata anche per il tracciamento dei contatti. L'impiego si basa sul principio che la protezione civile si attiva solo dove le strutture e le autorità interessate non possono più svolgere i loro compiti con mezzi propri.

Anche dopo la prima ondata, la protezione civile è rimasta presente in diversi Cantoni con contingenti ridotti per assolvere compiti chiave come il tracciamento dei contatti. Il know-how e i preziosi contatti con le istituzioni sul campo sono stati mantenuti dal primo impiego su larga scala, così come le attrezzature e l'istruzione in materia di igiene e misure di protezione. Di conseguenza, autorità e istituzioni possono essere nuovamente sgravate in modo rapido e mirato. Per la seconda volta, la protezione civile svolge compiti come la messa in funzione del centro medico di Nottwil.

Già per la seconda volta durante la pandemia di COVID-19 la protezione civile prepara all'uso il Medical Center a Nottwil (VBS/DDPS, Philippe Schmidli)

Priorità dell'impiego nei Cantoni Vaud, Vallese e Ginevra

I Cantoni decidono l'intervento della protezione civile in base alla situazione locale. Ciò consente loro di dispiegare le loro capacità in modo mirato nei luoghi e nel momento in cui è necessario il supporto. I maggiori contingenti di militi della protezione civile sono attualmente impiegati nei Cantoni Vaud, Vallese e Ginevra. Solo nell'ultima settimana di novembre, questi tre Cantoni hanno dispiegato circa 700 militi della protezione civile. La protezione civile fornisce quindi un importante contributo al rafforzamento del sistema sanitario e della gestione della pandemia in generale anche in questa seconda ondata.

Militi della protezione civile tracciano i contatti nel Canton Vaud (foto: servizio della sicurezza civile e militare, Canton Vaud)