Impianti di protezione per la condotta e i mezzi d’intervento
Con i suoi circa 1700 impianti di protezione, la Svizzera può garantire la condotta e la prontezza operativa dei mezzi della protezione della popolazione. Fondamentalmente, si distingue tra posti di comando per gli organi di condotta, impianti d’apprestamento della protezione civile e impianti protetti del servizio sanitario. Per ragioni organizzative ed edilizie, ma anche economiche, in alcuni casi sono stati uniti diversi tipi di impianti di protezione (impianti combinati).
Posti di comando (PC) e impianti d’apprestamento (IAP)
I posti di comando servono alla condotta e all’aiuto alla condotta. Si tratta di ubicazioni protette destinate agli organi di condotta cantonali, regionali o comunali. Gli impianti d’apprestamento accolgono il personale e il materiale delle formazioni della protezione civile.
PC e IAP: salvaguardia del valore e ulteriore sviluppo
La riforma della protezione della popolazione, la regionalizzazione e la cantonalizzazione hanno permesso una riduzione degli effettivi della protezione civile negli ultimi anni. Il numero degli impianti di protezione deve essere orientato ai reali bisogni (quantità) e alle future esigenze (qualità). Quelli che non sono più utilizzati come PC o IAP, devono essere destinati, per quanto possibile, ad altro uso nell’ambito della protezione civile (p. es. come rifugi). Si prevede inoltre che fino al 2040 la Confederazione investirà complessivamente 220 milioni di franchi per la ristrutturazione degli impianti di protezione necessari non solo in caso di conflitto armato, ma anche nell’eventualità di catastrofi e situazioni d’emergenza.
Prontezza d’impiego e riserve IAP
Gli impianti di protezione ancora in esercizio devono essere sempre pronti all’uso in termini di personale e materiale ed utilizzati regolarmente per corsi, esercitazioni ed interventi. Per il caso di conflitto armato deve inoltre essere prevista una riserva di IAP per al massimo il 30 percento degli effettivi regolamentari della protezione civile, che può essere mantenuta in prontezza operativa ridotta.
Utilizzo da parte di terzi: rispetto delle prescrizioni di sicurezza
Nei casi in cui in situazione normale le costruzioni di protezione vengono utilizzate per scopi estranei alla protezione civile, si devono rispettare scrupolosamente le pertinenti prescrizioni, ad esempio quelle relative alle misure antincendio. Per installazioni supplementari di un certo rilievo, occorre sottoporre un relativo progetto all’ufficio cantonale competente per approvazione. L’UFPP raccomanda, inoltre, di stipulare un contratto di locazione con gli utilizzatori, onde garantire il funzionamento ineccepibile dell’impianto e la trasmissione delle necessarie istruzioni.
Ospedali protetti e centri sanitari protetti
La Confederazione fissa le condizioni quadro per gli impianti protetti del servizio sanitario. I cantoni sono attualmente tenuti a prevedere posti letto per pazienti per almeno lo 0,6% della popolazione nonché possibilità di cura negli ospedali protetti (collegati con un ospedale acuto) e nei centri sanitari protetti.
Nuova concezione degli impianti protetti del servizio sanitario
Su incarico del Consiglio federale, entro la fine del 2028 l’UFPP dovrà elaborare un concetto dettagliato per gli impianti di protezione del servizio sanitario, i quali, in futuro, dovranno garantire un’adeguata qualità delle cure, offrire un valore aggiunto già in condizioni normali e, nel migliore dei casi, essere integrabili nell’attuale attività ospedaliera. La capacità di cura che deve essere garantita negli impianti protetti dovrà essere ridotta allo 0,2 per cento della popolazione residente.