Rapporto annuale 2026 dei responsabili cantonali della protezione dei beni culturali
L’11 giugno si è tenuto nel Canton Basilea Città il rapporto annuale dei responsabili cantonali della protezione dei beni culturali. I partecipanti sono stati informati dall’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) sui progetti in corso a livello federale e hanno potuto conoscere più da vicino l’organizzazione della protezione dei beni culturali nel cantone ospitante.
Al rapporto hanno partecipato complessivamente 46 persone, tra cui membri della Commissione federale della protezione dei beni culturali (CFPBC) e dell’organizzazione d’intervento per la protezione dei beni culturali del Canton Basilea Città.
Gran parte della giornata è stata dedicata allo scambio di competenze. Attraverso relazioni, visite guidate e workshop sono stati approfonditi temi di attualità legati alla protezione dei beni culturali. La revisione dell’Inventario PBC e il piano d’emergenza PBC sono stati al centro delle discussioni, sia nei gruppi di lavoro sia in plenaria.
Nel corso delle discussioni, i responsabili della PBC presenti hanno individuato diversi spunti e linee d’azione che, se attuabili, saranno ulteriormente approfonditi dall’UFPP.
Revisione dell’inventario PBC
L’attenzione si è concentrata sullo stato attuale del progetto di revisione e sulle prossime tappe previste. I cantoni svolgono un ruolo fondamentale, in particolare nella definizione delle priorità e nella valutazione degli oggetti sulla base di criteri prestabiliti, nonché nell’elaborazione della relativa documentazione. Uno stretto coinvolgimento dei cantoni è essenziale per garantire un Inventario PBC ampiamente condiviso e rispondente alle esigenze della pratica.
Pianificazione d’emergenza PBC
La pianificazione d’emergenza è stata evidenziata come una misura preventiva fondamentale per la protezione dei beni culturali. Si è posto l’accento sui modelli e sugli ausili per l’elaborazione dei piani d’emergenza PBC, messi liberamente a disposizione delle istituzioni culturali sul sito dell’UFPP dall’inizio del 2026. Questi strumenti, strutturati in modo modulare e orientati alla pratica, consentono di elaborare in modo sistematico piani d’emergenza per diversi tipi di istituzioni e per beni culturali mobili e immobili.
I partecipanti hanno anche avuto modo di conoscere più da vicino l’organizzazione della protezione dei beni culturali nel Canton Basilea Città. Sono stati presentati, tra l’altro, il servizio specializzato PBC, i progetti in corso e l’organizzazione d’intervento per la protezione dei beni culturali. È stata inoltre illustrata l’organizzazione della protezione civile, con particolare attenzione alla protezione dei beni culturali, in particolare per quanto riguarda la formazione e gli interventi.
La vivace partecipazione ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante lo scambio tra i diversi attori coinvolti nella protezione dei beni culturali in Svizzera. Solo attraverso questo confronto è possibile tenere conto delle differenze cantonali e, al contempo, individuare in modo mirato le «buone pratiche». A livello federale, una conoscenza approfondita delle peculiarità cantonali, dei metodi collaudati e delle principali esigenze costituisce un presupposto fondamentale per svolgere con successo i compiti di coordinamento. A tal fine, l’UFPP può avvalersi delle solide conoscenze e dei punti di vista di diversi esperti nei settori della protezione civile, dell’esercito, della tutela dei monumenti, della storia dell’arte, dell’archeologia, della conservazione/restauro e dei pompieri, per sviluppare insieme la protezione dei beni culturali e prepararla alle sfide attuali.
Un ringraziamento particolare va al dr. Werner Hanak, vicedirettore della divisione Cultura del Canton Basilea Città, al maggiore Marcel Hänggi, capo della sezione Formazione e intervento / responsabile della formazione / vicecapo della divisione del militare e della protezione civile del Canton Basilea Città, nonché alla dr.ssa Anika Kolster-Sommer, responsabile della protezione dei beni culturali del Canton Basilea Città, per la cordiale ospitalità e il prezioso sostegno nell’organizzazione del rapporto.
Ringraziamo inoltre tutte le relatrici e i relatori per i loro contributi stimolanti.

