Protezione della popolazione: il Consiglio federale auspica una Rete nazionale di dati sicura

Berna, 21.11.2018 – Nella sua seduta del 21 novembre 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente un credito d’impegno per la Rete nazionale di dati sicura. Con questo progetto s’intende realizzare un sistema di comunicazione per la Confederazione e i Cantoni resistente alle crisi. Il nuovo sistema consente inoltre di integrare la presentazione della situazione a livello nazionale. I costi d’investimento ammontano a 150 milioni di franchi.

In caso di catastrofi e situazioni d’emergenza gli organi competenti per la protezione della popolazione non possono fare a meno di uno scambio rapido e sicuro di informazioni. Le relative strutture e i relativi sistemi sono d’importanza basilare per gestire efficacemente simili eventi e poter garantire adeguatamente in ogni situazione la sicurezza della popolazione. I sistemi di comunicazione attualmente impiegati presentano però delle lacune nel campo della sicurezza. In occasione dell’Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2014 (ERSS 14) e dell’esercizio di condotta strategica 2017 (ECS 17) è emerso che in caso di penuria di energia elettrica i sistemi di telecomunicazione sarebbero notevolmente limitati. Anche la mancanza di una rappresentazione globale con quadri della situazione è stata identificata come un punto debole fondamentale.

Collegamenti sicuri per le comunicazioni anche in caso di un’interruzione prolungata della corrente

Con la nuova Rete nazionale di dati sicura il Consiglio federale intende ridurre in maniera significativa tali lacune nel campo della sicurezza. In caso di catastrofe o di situazione d’emergenza la rete di dati deve garantire la telecomunicazione e lo scambio di dati a banda larga tra i partner nella protezione della popolazione. Saranno collegati gli organi di condotta e le autorità di sicurezza della Confederazione e dei Cantoni, le organizzazioni d’intervento quali le centrali operative delle polizie cantonali, l’esercito e i gestori di infrastrutture critiche.

Nel nuovo sistema sarà incluso anche il sistema nazionale di analisi integrata della situazione della cui realizzazione il Consiglio federale ha già incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). I diversi sistemi per la rappresentazione del quadro della situazione attualmente impiegati potranno quindi essere collegati cosicché a livello nazionale sia disponibile una rappresentazione globale della situazione.

Grazie a generatori d’emergenza dell’intera infrastruttura di rete il sistema funzionerà almeno per 14 giorni anche nel caso di un’interruzione di corrente. Isolando tutte le altre reti, ad esempio Internet, la protezione dai cyberattacchi aumenterà in maniera significativa. Il sistema potrà inoltre essere utilizzato anche per applicazioni rilevanti per la sicurezza nella situazione normale.

Nel complesso, grazie al progetto la capacità di comunicazione in seno alla protezione della popolazione potrà essere migliorata in maniera duratura e le lacune nel campo della sicurezza colmate.

Costruire sulle infrastrutture esistenti

La Rete nazionale di dati sicura collegherà a banda larga circa 120 ubicazioni degli utenti. A tale scopo saranno utilizzate infrastrutture già esistenti, in particolare le ubicazioni protette e l’infrastruttura a fibre ottiche della Rete di condotta Svizzera, gestita dall’esercito. Per l’interconnessione delle ubicazioni saranno utilizzate delle infrastrutture, ad esempio i cavi a fibre ottiche lungo le strade nazionali. Saranno costruite nuove linee a fibre ottiche solo se il collegamento delle ubicazioni degli utenti non sarà possibile con le infrastrutture esistenti.

Per realizzare la Rete nazionale di dati sicura, compreso il sistema nazionale di analisi integrata della situazione, il Consiglio federale propone un credito d’impegno di 150 milioni di franchi su un lasso di tempo compreso tra il 2020 e il 2027. Durante la fase di progetto in seno al DDPS sono necessari complessivamente circa 30 posti a tempo pieno. 15 posti potranno essere compensati all’interno del dipartimento, 15 posti dovranno essere creati. Di questi posti, 10 saranno necessari in permanenza per l’esercizio regolare a partire dal 2028. Il coordinamento globale e la responsabilità del progetto saranno assunti dall’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Per quanto riguarda l’esercizio tecnico sarà competente la Base d’aiuto alla condotta (BAC) dell’Esercito svizzero in qualità di fornitore di prestazioni informatiche in seno al DDPS.

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